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La struttura alberghiera

Il complesso turistico “Magara Hotel” è costituitodalla struttura alberghiera e dal residence.
L’albergo dispone di 80 camere di varie tipologie e con diversa esposizione:
• La camera standard è una camera ampia con letto matrimoniale o letti separati, divano letto a due posti, bagno privato con doccia e terrazzo. 
• La junior suite è composta da un soggiorno con un divano letto doppio, una camera matrimoniale, bagno privato con doccia e terrazzo. 
• La suite è composta da un ampio soggiorno, 2 camere da letto matrimoniali o doppie, due bagni, uno dei quali con doccia sempre con terrazzo.
* Le camere al primo piano, solo quelle esposte verso il fiume Neto, dispongono di un ampio terrazzo, tutte le altre camere (sia al primo che al secondo piano) dispongono di un terrazzo più piccolo.
 
 

"Magara" parola dialettale usata per indicare le streghe o le “vecchie sagge”. 
La figura della strega nella storia e nelle credenze popolari è per lo più legata alla natura, alla prosperità, alla natività, oltre che al mistero e alla magia. Nella cultura celtica la strega era intesa come “Grande Madre”. Un esempio di queste credenze è la Società di Diana, un’antica società segreta di donne definite “bonae foeminae”. Le donne erano unite da credenze pagane, da riti propiziatori legati alla natura e praticati di notte. Erano inoltre esperte di erboristeria e astrologia. Altrettanto misteriosa e magica è la “magara” della nostra tradizione popolare. Anticamente, nei paesini, era anche colei che possedeva poteri di guarigione, unendo credenze religiose a quelle pagane di tipo naturalistico. I cosiddetti “rimedi della nonna” derivano appunto dalle vecchie sagge di paese che con rimedi naturali e strani riti erano capaci di curare malanni e, in alcuni casi, togliere o buttare il malocchio. Un esempio calzante è “Lo sfascino”, antico rito calabrese che viene tramandato oralmente tra le donne della stessa famiglia e che si crede abbia il potere di scacciare il mal di testa legato a “l’affascino” (una sorta di malocchio dato dall’invidia). Il rito può essere insegnato a una ragazza solo durante la mezzanotte di Natale. Palese è quindi il legame tra una credenza tipicamente pagana, quale il “malocchio” o la fascinazione,con elementi religiosi cristiani, quale la notte di Natale, come data fondamentale per la trasmissione del rito.

L’anima del nome Magara,dato all’hotel, risiede dunque sia nell’appartenenza al luogo (Croce di Magara, che secondo alcune teorie dovrebbe significare “grande incrocio”), ma anche nelle leggendarie figure, le “magare”, che abitavano i boschi circostanti.

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